Meeting Nazionale sui Pianeti Extrasolari e Stelle Variabili

(Istituto Nautico, La Spezia, 14 e 15 maggio 2011)

 

Si è svolto a La Spezia, il 14 e 15 maggio 2011, nella sala conferenze del'Istituto Nautico della Spezia, il Meeting Nazionale sui Pianeti Extrasolari e Stelle Variabili, organizzato dal Gruppo Astronomia Digitale (G.A.D. - La Spezia) assieme all'Istituto Spezzino Ricerche Astronomiche (I.R.A.S.), in collaborazione con l'Istituto di Istruzione Superiore Capellini-Sauro- Istituto Tecnico Nautico "Nazario Sauro" della Spezia.

 

Le due sezioni di ricerca UAI “Pianeti Extrasolari” e “Stelle Variabili” sono ora molto più vicine, sia per quanto riguarda le modalità e finalità scientifiche, sia per quanto riguarda il coordinamento. In realtà la sezione Pianeti Extrasolari e la sezione Stelle Variabili si affiancano; quest'ultima è stata recentemente ristrutturata e rinnovata. Le principali differenze, rispetto al passato recente sono le seguenti: responsabile della sezione, che succede all'ottimo Ivo Peretto (da ringraziare per aver dato nuovo impulso negli anni appena trascorsi al settore delle stelle variabili) è Claudio Lopresti , che in questo modo viene a rappresentare entrambe le sezioni di ricerca (pianeti extrasolari e stelle variabili).

La sottosezione “visuale” passa da Angelo Frosina (anche Angelo, storico rappresentante della sezione, va ringraziato per il lavoro svolto negli anni) a Fabio Verza , il quale si occuperà anche di impostare il lavoro sulle variabili con i telescopi Skylive. Il senso di questo passaggio è quello di creare un percorso che possa portare nuove leve, dalle prime esperienze visuali, verso le tecniche digitali, per poi arrivare in seguito alla fotometria digitale. Per questo motivo, questa sottosezione diventa molto importante per lo sviluppo futuro di tutta la sezione.

La sottosezione “variabili a eclisse” si avvarrà della conduzione di Giuseppe Marino che succede a Marco Vincenzi, impossibilitato a continuare per motivi di lavoro.

La sottosezione “RR Lyrae e variabili pulsanti” cambia nome e diventa “variabili a corto periodo”, e rimane affidata a Riccardo Papini .

 

Le strategie comuni delle due sezioni pianeti extrasolari e stelle variabili saranno incentrate principalmente sulle modalità dell'approccio fotometrico delle misure e delle tecniche di osservazione, che sono, per queste due realtà, molto simili; inoltre saranno date, attraverso l'attuale comune coordinamento, le tempestive notizie di particolari alert osservativi di oggetti che possono interessare tutte le componenti attive delle due sezioni, sia che si tratti di pianeti extrasolari, sia che si tratti di stelle variabili. In questo senso già vi sono stati nell'ultimo anno numerosi esempi di osservatori in collaborazione per numerosi targets osservativi. Un altro motivo di stretta collaborazione dovrà esserci sul piano della comunicazione interna ed esterna, cioè di pubblicazioni relative ai lavori fatti.

A questo proposito, e a proposito dell'assoluta eccellenza della parte di pura osservazione e ricerca, basti pensare che, in un censimento interno svolto recentemente, è risultato che sono state recentemente scoperte ben 16 nuove stelle variabili dai componenti del gruppo!

 

Cronaca del Meeting.

Nel pomeriggio di sabato sono iniziati i lavori con la relazione di Lorenzo Franco sulla c alibrazione al sistema fotometrico standard : un intervento basilare per capire l'abc della fotometria.

Costantino Sigismondi , dell'Università La Sapienza di Roma e dell'ICRA, ci ha parlato di f otometria comparata in banda V con fotocamere CMOS e CCD commerciali , facendo vedere come vi siano anche oggetti brillanti, trascurati da molti, da seguire, come, ad esempio, Antares , Betelgeuse e Delta Scorpii; quest'ultima stella è vicina ad un fenomeno di particolare interesse nei prossimi mesi.

A questo punto il calendario dei lavori prevedeva una breve esposizione dei vari programmi di ricerca delle diverse componenti. Ha iniziato Fabio Verza , per la sezione visuale, seguito da Giuseppe Marino , che ha esposto i nuovi programmi della sezione variabili a eclisse, mentre Riccardo Papini quelli della variabili a corto periodo. Claudio Lopresti ha illustrato i programmi della sezione pianeti extrasolari.

Tutti i partecipanti hanno poi dato vita ad una   tavola rotonda , molto utile per definire le varie strategie e i nuovi assetti delle sezioni. Qui hanno avuto modo di parlare tutti, e, in particolare, si possono segnalare, fra gli altri, gli interventi di Alessandro Marchini sulla gestione delle mailing list delle sezioni , Fabio Salvaggio , che ha illustrato il suo programma di gestione dei transiti exoplanetari e Martino Nicolini , che ha mostrato l'ultima versione di Astroart 5 , realizzata dietro nostra pressante richiesta, dotata di nuove ed indispensabili funzioni di fotometria automatica di sequenze di immagini.

Come sempre non poteva mancare, al termine del sabato, la cena sociale, che è stata organizzata a Portovenere, uno dei dintorni più suggestivi in provincia della Spezia.

Domenica 15 maggio ha ripreso il discorso Lorenzo Franco , presentando, di seguito, la calibrazione astrometrica con  AstroArt, Astrometrica e MPO Canopus , le scoperte di quattro nuove variabili in Ofiuco (lavoro in collaborazione con Riccardo Papini e Alessandro Marchini) e infine modellazione di sistemi binari ad eclisse.

Giuseppe Marino ha proseguito la mattinata parlando di b inarie a eclisse e di semplici accorgimenti per ottenere dati pubblicabili .

Claudio Lopresti ha poi presentato le sue s coperte di due nuove variabili , cui è seguito un secondo intervento di taglio teorico sui pianeti retrogradi .

Ha chiuso i lavori Mauro Barbieri , astronomo dell'Osservatorio di Nizza, con un commento tecnico sulle ultime osservazioni extrasolari e presentando infine il suo programma ExoEphem , che produce dati, effemeridi e fit di curve di luce di transiti e determinazione dei relativi parametri.

Il bilancio è stato sicuramente molto positivo. Il livello degli intervenuti e degli interventi è stato molto elevato e questo meeting unificato di pianeti extrasolari e stelle variabili ha dimostrato come si possono unificare e rendere complementari gli interessi scientifici di queste due realtà, in modo tale che l'una possa trarre dall'altra tutte le indicazioni necessarie per poter crescere nella conoscenza e nell'esperienza dell'attività di ricerca astronomica amatoriale. Per capire quanto sia stato giudicato interessante ed utile questo meeting dai partecipanti, basti pensare che, ancor prima del suo termine, già si stava incominciando a parlare del prossimo meeting, che già da ora diventa quindi uno dei prossimi appuntamenti irrinunciabili.

 

Claudio Lopresti

Responsabile delle Sezioni di Ricerca

Pianeti Extrasolari

e Stelle Variabili